Cruelty free: pelle vegana alternativa al cuoio animale

La pelle vegana è una tipologia di prodotto alternativa al cuoio animale, e quindi ottenuta da fonti vegetali.

Grazie all'utilizzo di nuovi processi di produzione, al giorno d'oggi è possibile ottenere un cuoio vegano utilizzando materiali di origine naturale. Questo tipo di prodotto viene ricavato anche da scarti di lavorazione.

La filosofia vegana prevede l'assenza di crudeltà (moda cruelty freeverso ogni specie animale e la pelle di tipo vegetale abbraccia questa filosofia essendo un prodotto naturale ed ecologico.

Da cosa si ricava la pelle vegana

La pelle vegana è ricavabile da materiale simili al cuoio, per consistenza: da foglie di alcune piante molto resistenti, come l'ulivo o l'ananas; a buccia di frutti, come uva o mele.

Parecchie aziende stanno investendo molto negli ultimi anni sulla produzione di pelle vegetale. La lavorazione avviene in modo tale che il prodotto finale abbia resistenza, traspirabilità e un aspetto simili alla pelle animale.

Le pelli vegane possono essere prodotte anche da particolari funghi, dal sughero o dagli scarti di lavorazione di alcuni prodotti come i fondi di caffè o il tofu. Anche la microfibra o fibra di cellulosa può essere lavorata per una trasformazione in pelle vegana.

Quali prodotti possono essere realizzati con pelle vegana?

È il mondo delle calzature e degli accessori a beneficiare maggiormente di questo tipo di prodotto: dalle scarpe per uomo, donna o bambino a borse, guanti, cinture, portafogli e altri oggetti d'abbigliamento.

Ma la pelle può anche essere venduta "al metro" e quindi utilizzata per rivestire poltrone, sedie, divani e la parte interna delle automobili o di qualunque altro mezzo di trasporto.

La moda è uno dei settori più aperti alle novità e non poteva non farsi trovare pronta di fronte a questa nuva scommessa. Con il continuo rinnovarsi delle esigenze, sempre più consumatori sono alla ricerca non solo di un “bel capo di abbigliamento”, ma anche di un prodotto che rispecchi i valori etici.

Considerando che la “fetta di popolazione” vegetariana (o vegana) è in aumento, anche l’industria della moda sta rispondendo a questa necessità offrendo linee di abbigliamento che si vbasano sull'uso di materiali che non hanno una derivazione animale.

L’industria della moda sta diventatando sempre più sensibile a queste tematiche etiche e ambientaliste. A tal proposito un recente studio della Lav, dimostra che oltre il 30% degli intervistati è interessato all'acquisto di prodotti che non richiedono l’uso di componenti animali e che il 40% di questi ha palesato una forte propensione verso l’acquisto di capi che vengono realizzati con materiali alternativi.

Sono in aumento le persone che evitan di acquistare dei prodotti di origine animale, come le pellicce, le giacche di pelle e i maglioni di lana, per promuovere l’uso di quuelle fibre vegetali o sintetiche che meglio si impiegano per la causa. Ecco alcuni di questi sostituti crueltyfree per outfit vegani:

Pinatex: è il tessuto ricavato direttamente dall’ananas (lanciata da una designer spagnola);

Pellemela: similpelle realizzata con le mele (brevettata da un ingegnere altoaltesino);

Pelle di albicocca (brevettata da designer olandesi).

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