Visita alle colline fiorentine

Se si vuole usufruire di visite guidate a Firenze si può fare affidamento a Guideintoscana.it, un gruppo composto da guide turistiche abilitate secondo la legislazione in vigore in Toscana che mettono a disposizione l’opportunità di intraprendere percorsi e tour personalizzati. Per esempio, con itinerari speciali alla scoperta delle colline fiorentine, vette di volta in volta puntute o morbide che si caratterizzano per un paesaggio naturale suggestivo o, addirittura, magico.

Ne è un esempio la collina di D’Annunzio, a nord-est, a cui si arriva seguendo il viale omonimo. Gabriele D’Annunzio giunse a Firenze più di un secolo fa, ma fu costretto a lasciarla, per colpa dei creditori, che lo indussero alla fuga in Francia. Eppure qui, e più precisamente a Settignano, in villa Capponcina, aveva vissuto e si era divertito, circondato dai suoi domestici, dai suoi cavalli e dai suoi cani, ma soprattutto innamorato della bella Eleonora Duse, che soggiornava in Villa Porziuncola. Ecco, quindi, che un tour sulla collina di D’Annunzio si trasforma non solo in un itinerario turistico, ma anche in un itinerario amoroso e sentimentale. Tra le altre strutture meritevoli di una visita, Villa I Tatti, che appartiene all’Università di Harvard che l’ha trasformata in un centro di studi di storia dell’arte, e Villa Gamberaia, risalente al Trecento, nota per i suoi giardini a terrazza settecenteschi.

Viaggiando in cerca di colli incantevoli, poi, si può arrivare al Monte Morello: per giungere qui è necessario prendere il bus 64, per poi addentrarsi in stradine dall’atmosfera unica. Questa location è soprannominata “la palestra dei pittori” e chi ha l’opportunità di vederla dal vivo non fatica a capirne il motivo, visti i tanti paesaggi e i numerosi scorci suggestivi che offre: tra gli altri, il Monte Rotondo, il Poggio Cornacchiaccia e il Poggio Casaccia.

In agenda merita di essere segnata anche la collina del Bigallo: vi si può arrivare con l’autobus 24 o con l’autobus 8, salendo lungo una collina decisamente ripida. La campagna, da queste parti, è quella tipica della Toscana, con lo Spedale del Bigallo che ha quasi mille anni di storia alle spalle e che si rivela un monumento per molti aspetti straordinario, non a caso sede scelta per un gran numero di eventi culturali e di concerti. Dopo il Bigallo, scendendo verso una campagna più dolce, ci si imbatte in Troghi, un borgo di piccole dimensioni che mette a disposizione diversi punti panoramici perfetti per gli amanti della fotografia. Ancora, un percorso emozionante è quello che conduce a Villa del Focardo, trasformata in un agriturismo dopo essere stata distrutta da un incendio, e al Cimitero della Badiuzza. Luoghi anche storici, purtroppo: nel 1944, infatti, da queste parti fu uccisa Cesarina Mazzetti, moglie di un cugino di Albert Einstein, per mano dei nazisti, sotto i cui colpi caddero anche le sue giovani figlie.

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