Ventilazione forzata: scopriamo che cos’è e qual è il suo scopo

La ventilazione forzata può essere garantita mediante la presenza di condotti di aspirazione dell’aria che devono essere installati nell’edificio di riferimento, sia che si tratti di uno stabilimento industriale, sia che si tratti di una casa privata. Grazie ad essa si ha la possibilità di aspirare dall’ambiente l’aria esausta, nella maniera più pratica possibile e in tempi rapidi. Per rendere effettiva la ventilazione forzata è necessario il lavoro svolto da alcuni motori collocati dentro ai tubi: questi in un primo momento aspirano l’aria e in seguito la rilasciano al di fuori dell’edificio. In questo modo viene assicurato il costante ricircolo di aria, e la sua qualità resta su standard sempre molto alti.

Prihoda e i sistemi per la ventilazione forzata

La realizzazione di componenti destinati ai sistemi per la ventilazione forzata è una delle attività svolte da Prihoda, azienda originaria della Repubblica Ceca che fa dell’innovazione il proprio tratto distintivo. Il suo reparto di produzione può contare sul lavoro che viene svolto da tredici macchine laser, operative per non meno due turni, e ciò permette di rispettare tutte le scadenze e le tempistiche previste per le commesse. Ogni attività è certificata in base alle norme ISO 9001, che contengono disposizioni non solo formali ma fondamentali e ben integrate nel modus operandi adottato da questa realtà.

Quando è necessaria la ventilazione forzata

Si ricorre alla ventilazione forzata, in modo particolare, in tutte le grandi aziende in cui vengono effettuate delle lavorazioni che richiedono la presenza di materiali potenzialmente pericolosi, come per esempio i solventi o gli acidi. Si tratta di ambienti di lavoro in cui nell’aria vengono liberate numerose sostanze che potrebbero essere dannose dal punto di vista della salute. Sostanze che, di conseguenza, vanno aspirate e poi filtrate, in maniera che l’aria che si rilascia sia pulita. Il settore dell’industria alimentare è un altro dei campi in cui si fa largo uso della ventilazione forzata. In un contesto di questo tipo, si può approfittare di un ricircolo di aria costante, in virtù del quale i sapori delle bibite e degli alimenti possono restare inalterati, visto che la qualità dell’aria rimane sempre la stessa.

Ventilazione forzata: ecco come si svolge la messa in posa

Ma quali sono le operazioni che si rendono necessarie per la messa in posa della ventilazione forzata in un contesto aziendale? Prima di tutto è necessario procedere con l’installazione dei diversi filtri e di tutte le condotte che, dopo aver prelevato l’aria dai vari ambienti di lavoro, provvedono a filtrarla: a quel punto l’aria può essere espulsa all’esterno dell’edificio. Per quel che riguarda la durata dell’intervento, il numero di giorni di lavoro che possono essere richiesti per la messa in posa del sistema nel suo complesso varia in base a quanto è grande il sistema. C’è, poi, una ulteriore variabile che merita di essere presa in considerazione, ed è quella rappresentata dalle caratteristiche degli ambienti dai quali deve essere estratta l’aria per mezzo del sistema di ventilazione forzata. Qualunque sia il formato del sistema, comunque, conviene sempre rivolgersi a uno staff altamente qualificato per procedere con la messa in posa. Solo in questo modo si può essere certi di non correre pericoli in fase di installazione e di beneficiare di un lavoro eseguito a regola d’arte.

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