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Usiamo la scarola non solo in insalata, ecco uno spunto pratico per una buona focaccia ripiena

Usiamo la scarola non solo in insalata, ecco uno spunto pratico per una buona focaccia ripiena

L’indivia scarola è una delle verdure a foglia verde più presenti nella stagione invernale e spesso usata per normali insalate a crudo, la sua bontà è però funzionale anche in cottura per la realizzazione di ottimi piatti come le focacce farcite!

Ci sono verdure comunemente classificate come insalate verdi che hanno una poliedricità che va ben al di la del loro consumo solo a crudo, un utilizzo generico che in verità non rende giustizia alla bontà complessive delle foglie e a quello che potrebbero donare se diversamente utilizzate.

Questo è sicuramente il caso dell’indivia scarola una delle tante pregevoli verdure facenti capo a questa speciale categoria che racchiude prodotti il cui sottofondo lievemente amarognolo, in parallelo potremmo pensare al radicchio rosso o alla rucola, è sempre piacevole da degustare nei piatti.

Tipica della stagione invernale grazie ai suoi componenti favorisce in maniera particolare la digestione, aiuta il lavoro del fegato stimolando il regolare funzionamento, aiuta a depurare l’organismo e reidratarlo grazie alla alta percentuale di acqua che contiene.

Per chi soffre di colon irritabile è una delle verdure a foglia più tollerate e si può consumare a crudo nelle insalate e in molti stuzzichini da aperitivo al pari di lattughe e varietà simili.

Risulta però molto più interessante e creativo spesso consumarla dopo cottura come è tradizione di molte regioni Italiane del sud dove compare spesso in diversi piatti.

Ad esempio in molti ripieni di torte salate particolari o semplicemente anche nelle focacce una tradizione molto estesa e caratteristica in cui questa indivia eccelle.

E se volessimo pensare a una sua presenza in una classica focaccia potremmo cominciare a pulire la scarola, tagliarla in piccoli pezzi e saltarla in padella con dell’aglio, capperi, olive, uvetta e pinoli profumandola con della maggiorana e del peperoncino tritato.

Una volta fredda potremmo quindi stendere la metà di una pasta lievitata per focaccia (preferibilmente integrale) e adagiarla in una teglia.

A quel punto farcirla con la scarola cotta e volendo renderla più completa unire poco formaggio a fettine sottili tipo del provolone o del caciocavallo, quindi ricoprire con l’altra metà della pasta lievitata, sigillare bene i brodi e bucare con una forchetta tutta la superficie, infine cuocere nel forno caldo a 200 gradi fino a dorare la focaccia.

Ricordiamoci solo di fare ben attenzione alla farcitura interna a base di scarola che deve essere si molto abbondante, ma non troppo umida.

Una precauzione per non compromettere la cottura in forno della pasta lievitata per cui se si nota un liquido di troppo dopo la cottura della scarola conviene separarlo dalla verdura.

Senza però buttarlo via però, il fondo di cottura è talmente buono che vale la pena riutilizzarlo per dare un tocco in più a una zuppa o una minestra che di questo periodo con il freddo intenso è probabile preparerete.

Così ritroverete la scarola sia nel primo piatto a base di zuppa o minestra che nel secondo piatto grazie alla buona e morbida focaccia in una sorta di menu ideale!!!

Fonte: Usiamo la scarola non solo in insalata, ecco uno spunto pratico per una buona focaccia ripiena

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