Riflessioni sulla Fiera di Stoccolma

Come ogni anno, approfitto dell’ospitalità del bar dell’aeroporto di Stoccolma per scrivere, a caldo, le riflessioni sulla “Fiera del mobile e dell’illuminazione nordica”. La prima, inevitabile riflessione è sull’orario. Viaggiare Ryanair ha i suoi vantaggi, ma obbliga a improbabili levatacce. Sveglia, ore 3,15; navetta, ore 3,50 (strategicamente ho scelto un hotel a due passi dal terminal). Mentre scrivo, qui in aeroporto, sono le 5,30 del mattino. Ma il gioco vale la candela. La seconda riflessione è su Stoccolma, una città che sto imparando ad amare (è la mia quinta volta qui e ci tornerò a maggio). Bella, vivibile, moderna, colta, elegante, altera. Nemmeno troppo fredda, devo dire. Sempre in fermento. Capisco i tanti designer, da Nichetto a GamFratesi …

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