Poltrona Demì designed by Manuela Bucci

Un inedito Luca Boffi nel ruolo di sarto della casa

Luca Boffi All Round Design: lo stile a portata di tutti Luca Boffi All Round Design è il progetto ambizioso di un pioniere della moda. Figlio del fondatore della Boffi Cucine, il padre Paolo, Luca Boffi si è prefissato l’obiettivo di portare il design nelle case di chiunque, rendendolo comodamente…

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Il design polacco si racconta a Ventura Lambrate

GIARDINO VERTICALE, INTEGRATO CON ALLARME LUMINOSO IN GRADO DI AVVISARE QUANDO LE PIANTE HANNO SETE PER POLISH JOB Da Varsavia al Fuorisalone di Ventura Lambrate, Polish Job, ha presentato il design e la cultura polacca contemporanea. 3 i temi della mostra: locality, include una collezione di progetti ispirati alle tradizioni locali e utilizzando i materiali disponibili, per esempio lino, legno, carbone, oltre a tecniche di lavorazione e forme nostalgia, oggetti che brillantemente fanno riferimento al realismo socialista e che elaborano intellettualmente gli elementi dell’epoca, impegnandosi in un dialogo intelligente con il passato innovation, mostra le soluzioni che seguono le tecnologie moderne e tendenze globali GIARDINO VERTICALE, INTEGRATO CON ALLARME LUMINOSO IN GRADO DI AVVISARE QUANDO LE PIANTE HANNO SETE PER …

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Trash-chic, le tribù del Design tra cattelanizzati, pop-artigiani e baroccati

Ce la farà il suo inequivocabile dito medio installato davanti la Borsa di Milano a diventare il simbolo-souvenir della città, come la Madonnina? Maurizio Cattelan lo ha presentato al Salone del Mobile che si è appena concluso in versione boule de neige. E’ andato a ruba. Intanto il suo laboratorio Toilet Paper – un parco giochi per i suoi anni presenili – scrivono gli invidiosi – macina oggetti surreali e nuovi talenti. Come faceva una volta la Factory di Andy Wharol.Per chi suona la campanaSettant’anni a forgiare campane di ottone, a contatto con una fornace ardente a 1300 gradi. Colpisce la materia quando è incandescente, uno di questi lapilli è schizzato in un occhio. Lo ha reso cieco, …

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Fuorisalone 2014, a Milano il “caffè sospeso”

Milano, settimana del Salone del Mobile. Fino al 13 aprile il centro del mondo per quanto riguarda design, innovazione e la casa del futuro è qui, tra invenzioni più o meno geniali, espositori da tutto il mondo e visitatori da ogni parte del pianeta che guardano tra lo stupito, l’ammirato e il perplesso i più improbabili comodini, le lampade più “emotive” e la rubinetteria intelligente. E attorno una città che fa festa con gli eventi del Fuorisalone, quasi mille iniziative che rendono tutte le sere un paradiso del divertimento e un inferno di traffico. Tanta bellezza e tanta creatività, quindi, ma anche inevitabilmente tanto caos dal quale occorre difendersi. E una soluzione può essere andare controcorrente, riscoprendo in una …

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Trash-chic, travolti da un’ondata di “Design week”: istruzioni per sopravvivere

Il primo giorno me ne torno a casa con dieci chili di carta, fra press kit, brochure promozionali e gadget. Mappe della città divisa in: design route, artisanal route, cultural route and gourmet route: non ci capisco una mazza. La Design week va in scena a Milano fino al 13 aprile (una volta si chiamava Salone del mobile e faceva tanto fiera di paese).Ecco le istruzioni per sopravvivere. Mai andare all’orario segnato sull’invito. E’ vero che un salatino e un vino sfiatato è garantito, ma gli accorti promoter event convocano la massa di vip e svippati, mettiamo dalle 18 alle 20, per punirli e metterli in fila. Chi vede la fila, si incuriosisce e si mette in fila pure lui …

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Salone del Mobile 2014: il design tra autoproduzione e aziende storiche

Salone del Mobile e Fuori Salone – che aprono questa settimana a Milano e portano in città progettisti internazionali, aziende e non solo addetti ai lavori – costituiscono sempre una buona occasione per fare il punto sullo stato dell’arte del legame fra cultura del design e imprese, sulla salute delle industrie, le nuove esigenze delle persone, oltre che naturalmente i nuovi prodotti. Almeno un paio le direzioni e i temi divenuti riconoscibili da qualche anno: da una parte la tenuta e conferma delle aziende in salute, più o meno storiche, che hanno affrontato la fase transitoria con una precisa identità, chiarezza di intenti e riconoscibilità di prodotto; dall’altra l’emergere di differenti strade e situazioni imprenditoriali, perlopiù di piccola …

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Salone del Mobile 2014, il presidente di Cosmit: “Politica è lontana dalle aziende”

A pochi giorni dal debutto del Salone del Mobile a Milano (8 aprile), Claudio Luti, patron di Kartell e presidente di Cosmit, l’ente fieristico che da 53 anni dà vita alla Fiera milanese, ha tre obiettivi in agenda. Il primo è formare una squadra di studenti volontari per accogliere i 300mila visitatori internazionali del Salone e fornire informazioni sulla fiera e sulla città, cercando di intercettare gusti, desideri, proposte per orientare la Fiera in vista di Expo 2015. Il secondo – guardando all’interno dell’azienda che dirige – è controllare che lo stampo avanguardista da cinque tonnellate per il nuovo divano in policarbonato trasparente Uncle Jack di Philippe Starck, abbia partorito il primo pezzo senza inceppi. Il terzo è che …

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Salone del Mobile 2014, una fiaba per la settimana del design

Certi libri non sono solo libri. Ne hanno la forma e forse l’intenzione, ma ne trascendono l’effetto. Per spiegare ciò che intendo, voglio parlare di Velluto. Storia di un ladro, di Silvana D’Angelo e Antonio Marinoni (1), edito nel 2007 da Topipittori e fortunatamente ancora in catalogo.Racconta di un ladro che si introduce nelle case in cerca di odori che gli ricordino la sua infanzia lontana, probabilmente infelice. Coi sensi felpati di un gatto, cammina nei luoghi vissuti da altri; ricorda il personaggio di Ferro3- a casa vuota, magnifico film di Kim Ki-Duk, che sapeva girare per le stanze abitate dall’amata e dal marito senza essere scorto.Velluto entra in casa mentre Corinne e …

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Fuorisalone 2013: Energetic Energies, l'installazione di Akihisa Hirata per Panasonic in Statale

Fuorisalone 2013: Energetic Energies, l'installazione di Akihisa Hirata per Panasonic in Statale Design & Style L’attenzione per l’ambiente e un nuovo dialogo tra natura e città è il tema centrale dei lavori dell’architetto giapponese Akihisa Hirata che presenta Energetic Energies, l’installazione di Panasonic in occasione del Salone del Mobile 2013. Continua a…

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Riuso, due (piccole) storie

È un periodo che tutto mi sembra troppo grande e mi voglio concentrare sui dettagli, il resto pesa troppo. Per questo penso che su queste due iniziative, a prima vista piccole, valga la pena spendere qualche parola. L’argomento è il riuso, quindi l’ecosostenibilità, in poche parole oggetti che prendono vita da materiale di scarto, la cui unica possibile alternativa sarebbe la discarica. Sono due (piccole ribadisco) realtà che ho incontrato tra le innumerevoli proposte durante la settimana del Salone del Mobile a Milano e mi hanno colpito per la loro concretezza: in quei giorni, infatti, la teoria del design e della creatività si sprecano, mentre merce ben più rara è la trasposizione della teoria in realtà.

Così, curiosando tra gli espositori della Cascina Cuccagna ho conosciuto Katia (Bocchi) e Marco (Granula) e le loro creazioni: gioielli, orologi e piccoli complementi d’arredo realizzati con i pezzi delle tastiere dismesse dei computer Apple e con i Lego usati. Tasti del computer e mattoncini per le costruzioni, due mondi paralleli, forse simili solo nelle dimensioni: questi materiali, nelle mani dei due artisti/artigiani, sono diventati altro, gioielli da indossare e accessori da regalare alla nostra casa. Lo studio bolognese di Katia e Marco si chiama Vicolopagliacorta ed è aperto, su appuntamento, per chiunque abbia voglia di curiosare.

Poi mi sono apparsi, come in una fiaba, degli gnomi di tutti i colori, appoggiati con disinvoltura su alcune mensole, tra un oggetto “serio” e l’altro, o infilati nella terra dei vasi di fiori. Da dove spuntano questi buffi personaggi? E mi hanno raccontato la storia di Animedagiardino, ovvero di una collezione (anzi una community) di nanetti di tanti colori e dai nomi diversi. Nanetti, quindi per definizione oggetti kitsch, giocosi, inutili, portafortuna, da compagnia – si possono definire come si vuole – ma la parte interessante è la loro origine: sostenibile e sensibile. L’idea della designer Sara Pallavicini è stata quella di riutilizzare gli scarti di lavorazione e i fondi di magazzino di un’azienda che produce plexiglass.

La tecnica di lavorazione è quella del taglio al laser che non vincola a elevate quantità di produzione e non inquina: in particolare, è stata proprio la tecnica a generare la forma, ecco perché il motto assegnato alla comunità di gnomi è: “imperfezioni ammesse”. Sono le anomalie del taglio piuttosto che le variazioni cromatiche del materiale a dare a ogni figura una personalità diversa.

Con i gioielli di Lego e i nani in plexiglass certo non si intende salvare il mondo, ma solo renderlo un pochino più sorridente.

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