Occhiali da vista, una storia centennale tra forme strane e bizzarre

I primi occhiali da vista sono apparsi in commercio tantissimi anni fa, precisamente intorno alla fine del 1300 a.C., questo dato è stato possibile rilevarlo grazie ad opere scritte e dipinte trovate in territorio veneto. Sarà facile dedurre che probabilmente gli occhiali più brutti del mondo, risalgono proprio a quei periodi, dove questo accessorio era ancora grezzo e con un design tutto da perfezionare.

 

Uno specifico modello di occhiali per ogni persona

Le montature degli occhiali da vista possono variare per dimensione, colore, materiale e forma.

Solitamente si tendono a contrapporre le forme del viso con quell’accessorio, consigliando occhiali tondeggianti e dalle linee morbide per chi ha una faccia tendenzialmente spigolosa. Per i volti più tondi invece, sono suggerite le montature squadrate con forme geometriche ben decise e con linee nette.

Ovviamente questi consigli non sono da ritenere obbligatori o vincolanti, in quanto si potrebbe anche scegliere di ottenere un effetto opposto a quello descritto, ovvero un’accentuazione della forma già esistente. Le montature occhiali da vista, permettono quindi di riequilibrare o accentuare le forme del viso. Per quanto riguarda invece le dimensioni degli occhiali, la loro larghezza dovrebbe corrispondere a quella del viso, in modo da farlo risultare ben “incorniciato”. L’inizio e la fine della montatura quindi devono coincidere con gli ossi degli zigomi.

Persino i colori delle montature sono importanti e per sceglierli si è soliti attingere informazioni dal mondo dell’armocromia, molto in voga anche nel settore make-up.

Chi ha sottotono freddo, ovvero coloro che vengono maggiormente risaltati dai gioielli argento, dovrebbero optare per colori come il blu, il magenta, il fucsia e tutti quei colori non troppo carichi di giallo o rosso, al contrario di chi ha sottotono caldo (valorizzati dai gioielli dorati), che sarebbe più valorizzato da colori come l’ocra, il marrone, l’arancio ed il rosso ciliegia. Giocano un ruolo di mezzo le montature neutre, come quelle nere o in alluminio.

 

Modelli confortevoli: materiali, ponte e placchette

Chi indossa occhiali in modalità fissa o chi è solito utilizzarli solo per lavoro, ma per molte ore, sa bene che una montatura risulta piacevole da indossare se ha un design tale da risultare confortevole sul viso. Ecco quindi per esempio, che sarà a discrezione dell’utente scegliere se optare per una struttura con ponte e placchette incorporate, cioè inglobate nella montatura degli occhiali o esterne.

Molte persone hanno disarmonie facciali consistenti in occhi particolarmente ravvicinati o distanti, nel primo caso per riequilibrarli si potrebbe optare per un ponte sottile, nel secondo uno più robusto. In caso di occhi particolarmente ravvicinati, si potrebbe optare inoltre per un’asta particolarmente vistosa, per spostare lo sguardo di chi guarda altrove.

I materiali più “facili” da indossare invece, sono quelli che risultano leggeri, non a caso la maggior parte degli occhiali attualmente in commercio sono realizzati in acetato di cellulosa, poliammide, policarbonato o metallo sottile. Ecco quindi che seguendo i consigli sopra riportati, sarà impossibile arrivare a scegliere montature brutte per il proprio volto.

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