La nuova Pizza Eataly di filiera

La nuova Pizza Eataly di filiera

In collaborazione con Slow Food, Eataly propone la nuova pizza di filiera in un goloso tour di 10 pizze

“Mangiare è un atto agricolo”. Questa frase è stata l’ispirazione per il progetto della nuova pizza di filiera proposta da Eataly che, con questa sfida, vuole portare portare la qualità dei piatti iconici italiani ad un alto livello di standard, frutto del pensare locale per agire globale. In questo scenario si colloca la nuova Pizza Eataly: un progetto ambizioso che attribuisce una nuova identità e riconoscibilità a questo piatto simbolo della cucina italiana.

Così il 19 marzo è partita da Eataly Milano questa nuova avventura culinaria che vede protagonista la propria specifica Pizza del Territorio, realizzata con ingredienti dei Presidi Slow Food e prodotti tipici locali che rappresentano in maniera concreta e autorevole l’incredibile biodiversità del territorio italiano. Le altre tappe di questo tour sono:

  • 26 marzo: Eataly Torino
  • 2 aprile: Eataly Roma
  • 9 maggio: Eataly Trieste
  • 14 maggio: Eataly Bari
  • 21 maggio Eataly Genova
  • 28 maggio: Eataly Forlì
  • 4 giugno: Eataly Piacenza
  • 11 giugno: Eataly Pinerolo
  • 18 giugno_ Eataly Firenze

Quali sono i quattro pilastri della nuova Pizza Eataly?

Una pizza basata su quattro solidi pilastri: filiera, lavorazione, leggerezza e democraticità.

La filiera, elemento distintivo dell’approccio di Eataly con la rete di produttori, è espressione della profonda conoscenza dei territori e dei processi produttivi di tutti gli ingredienti, da quelli di base a quelli destinati alla guarnizione.

La lavorazione è il naturale punto di arrivo di conoscenze maturate nel corso degli anni ed è l’incontro di tradizioni, lunga pratica e competenza dei pizzaioli Eataly.

A garantire la leggerezza, caratteristica oggi imprescindibile, concorrono diversi fattori: l’accurata selezione delle farine, l’utilizzo della biga con una minima quantità di lievito, una lavorazione complessiva di almeno 50 ore, la cottura delicata e la semplicità delle guarnizioni.

La democraticità rispecchia l’anima della pizza, piatto conviviale e popolare per eccellenza: un prodotto che deve rimanere accessibile pur a fronte di ingredienti di altissima qualità.

Quali sono i protagonisti della nuova Pizza Eataly?

Nel suo progetto Eataly ha coinvolto produttori con i quali collabora sin dall’apertura del primo punto vendita: realtà con cui ha creato un rapporto estremamente solido di conoscenza, fiducia e condivisione di valori. In una Pizza Eataly si gustano:

  • le farine biologiche, esclusivamente italiane e macinate a pietra, del Mulino Marino di Cossano Belbo (CN). Un’azienda di famiglia, mugnai da tre generazioni, che da oltre vent’anni punta sul biologico e dal 2007 macina in purezza il 100% di cereali da agricoltura biologica certificata.
  • il pomodoro 100% sardo coltivato dagli agricoltori nell’oristanese e nel medio campidano per l’azienda Casar di Serramanna (CA). La linea “Antonella” è realizzata con pomodori lavorati entro 12 ore dalla raccolta, naturalmente dolcissimi grazie ai terreni sabbiosi situati vicino al mare che godono di un particolare microclima.
  • l’olio extravergine di oliva Roi 100% italiano realizzato con le cultivar Ogliarola, Biancolilla e Taggiasca. L’azienda è a Badalucco, nella piccola e verdeggiante Valle Argentina (IM), dove gli oliveti si estendono in un territorio che va dai 200 ai 1.000 metri slm affacciati sulla riviera ligure di Ponente. Qui la raccolta, la frangitura e l’estrazione dell’olio sono calibrate in base alla collocazione degli oliveti e alla maturazione delle olive di cultivar taggiasca.
  • il fiordilatte fresco di giornata, prodotto nei caseifici di Eataly Milano, Eataly Torino e Eataly Roma, o selezionato dal banco freschi negli altri punti vendita. A Eataly Milano “Miracolo a Milano”, il caseificio della piccola azienda Miccoli, lavora quotidianamente il latte crudo del lodigiano che viene trasformato in modo artigianale in mozzarella, burrata, stracciatella, caciocavallo, robiola e ricotta.
  • Il sale integrale di Guérande raccolto con tecniche manuali nella regione del Pays de la Loire, nella parte nord-occidentale della Francia, una baia che abbraccia una decina di comuni ricchi di saline. Un sale dal colore grigio perla con un elevato apporto di oligoelementi, essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo umano.
  • il basilico italiano dei mercati locali, una pianta aromatica che è uno dei simboli incontrastati della cucina italiana.

Adesso non vi resta che assaggiarla!

Fonte: La nuova Pizza Eataly di filiera

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