Jonathan Rhys-Meyers: quando il successo rende infelici

Jonathan Rhys-Meyers è considerato uno dei sex symbol del cinema internazionale: quella anda un po’ così da “Bello e dannato” lo rende ancora più affascinante, ma, per chi non ne fosse al corrente, il nostro Jonathan oltre ad essere oggettivamente bello è anche dannato davvero, se consideriamo il fatto…

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Jonathan Rhys-Meyers è considerato uno dei sex symbol del cinema internazionale: quella anda un po’ così da “Bello e dannato” lo rende ancora più affascinante, ma, per chi non ne fosse al corrente, il nostro Jonathan oltre ad essere oggettivamente bello è anche dannato davvero, se consideriamo il fatto che, oltre all’uso e abuso di droghe, ha anche tentato il suicidio (leggi: pratica riccorrente tra i giovani di Hollywood).

Di origini irlandesi, il piccolo Johnny è uno che le complicazioni di certo non se le fa mancare: appena nato, infatti, risulta avere gravissimi problemi di cuore che costringono la madre a farlo ricoverare più volte in ospedale, temendo per la sua vita.

A tre anni la sua famiglia viene abbandonata dal padre e la mamma è sola ad allevare i suoi quattro figli: fino all’età di 16 anni, Johnny vivrà una vita abbastanza difficile, occupando la maggior parte del tempo uscendo e rientrando negli orfanotrofi, fino a farsi espellere dalla scuola all’età di 16 anni. Un ragazzo difficile, molto difficile insomma.
Poichè non aveva impegni quotidiani, il nostro caro ;Meyers non faceva altro che passare il tempo in piscina, luogo frequentato anche da un talent scout che si convinse che quel ragazzo poteva avere quella caratteristica in più che poteva fare la differenza. Dopo alcune delusioni, al ragazzo viene offerta l’opportunità di debuttare in un film di relativa importanza: era il 1994 e la pellicola si intitolava “Un uomo senza importanza“.

Nel 1996, invece arriva “Il Ruolo” tanto sognato: grazie a Neil Jordan, già regista del film “Intervista col Vampiro“, lo recluta per recitare nel suo Michael Collins e Jonathan ebbe il ruolo dell’assassino di Collin.
Nel 1998 recita nel drammatico Velvet Goldmine insieme al “Cavaliere Oscuro” Christian Bale e a Ewan McGregor. Nel 2001 ottiene la parte di Noah in “Prozac Nation” e, subito dopo è nel cast di “Giovani assassini nati”. ;Nel 2004 fa compagnia a Reese Witherspoon e a un giovanissimo Robert Pattinson in Vanity Fair, mentre nel 2005 è un assassino a sangue freddo nel thriller Match Point di Woody Allen.

Nel 2006 il caro Tom Cruise lo sceglie per girare tra Roma e Caserta il terzo capitolo di Mission Impossible e nel 2007 è il protagonosta della storia strappalacrima August Rush – la musica nel cuore.
Nel 2010 affianca John Travolta e una spietata Kasia Smutniak in “From Paris With Love“…la sua consacrazione avviene tra il 2007 e il 2010, anni in cui ricopre il ruolo di Enrico VIII nella serie per la tv “I Tudors“. Nel 2011 prende parte al terrificante 6 Anime con Julianne Moore. Attualmente è sul set ;della serie tv Dracula, in cui interpreta proprio la parte del Conte più famoso al mondo .

Nonostante sia uno degli attori più richiesti, il passato di Jonathan ha influito e non poco nella sua giovane vita portandolo sull’orlo del suicidio nel 2011: Meyers è stato, come si suo, dire, “ripreso per i capelli” e riportato nel mondo degli umani. E’ cosa nota che, da diversi anni, l’attore fa uso e abuso non solo di alcool, ma anche di sostanze stupefacenti. ;

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