Insonnia, può essere colpa del letto

 

 

Uno stile di vita frenetico, le incombenze giornaliere, pensieri ricorrenti, problemi economici, bambini piccoli, sono tutti motivi che inducono a un tipo di sonno che non può essere certo definito ristoratore. Eppure dormire bene oggi è sempre più importante, proprio perché dobbiamo affrontare giornate sempre più impegnative e dense di impegni, con un tempo stringato e ritmi sonno veglia che non sono ottimali. Ecco che si arriva così al risultato peggiore possibile: soffrire d’insonnia.  Attenzione però, non sempre questo problema è imputabile ai fattori esterni nominati, sovente il problema è proprio il letto, o meglio, il materasso.

Il materasso giusto è fondamentale

La scelta del materasso, per un sonno ristoratore è fondamentale. Delle volte la scelta, purtroppo, è condizionata dal budget o dallo spazio, come per esempio accade se si opta per un materasso singolo perché un matrimoniale non ci sta all’interno della stanza da letto o se si deve dormire sul materasso di un divano letto perché gli ambienti sono poco spaziosi. Nonostante ciò, però, si dovrebbe sempre almeno cercare il materasso giusto per le proprie esigenze. Dormire in un materasso eccessivamente rigido, per esempio, potrebbe non essere la scelta giusta se non ci si sente a proprio agio o se al mattino ci si sveglia con una sensazione di dolore diffusa. Se quindi non si può fare molto per la misura, almeno cerchiamo di trovare il materasso più confortevole possibile.

Anche la rete (o le doghe) ha il suo peso

Naturalmente, se il materasso è fondamentale, anche la scelta del supporto ha la sua importanza. Oggi esistono tanti tipi e modelli di doghe in legno, ciascuno con diversi gradi di flessibilità o rigidità. La cosa migliore è quella di abbinare al meglio le doghe al materasso singolo. Certo sarebbe importante riuscire a spendere il giusto prezzo, magari rinunciando a qualche spesa accessoria, perché la qualità del sonno è davvero importante e va a condizionare tutta la nostra giornata, influendo soprattutto sull’umore e quindi sul rendimento. 

Consigli per una buona notte

Per dormire sonni ristoratori è necessario imporsi una routine, in modo da ritrovare il proprio bioritmo. Niente device elettronici almeno mezz’ora prima di coricarsi, meglio la lettura di un buon libro. Una doccia calda e una tisana rilassante sono un’accoppiata vincente per passare una buonanotte. Sembra una sciocchezza, ma anche indossare l’intimo da notte più comodo possibile è importante. Non ci si deve sentire costretti o avere movimenti legati, il sangue deve poter fluire senza difficoltà e i movimenti devono essere liberi da ogni costrizione. Cenare almeno un’ora prima di dormire.

 

 

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