Expo2015: l’Italia e le sue primizie nel food

Si corre in modo serrato per prepararsi ad un evento di grande portata per Milano e l’Italia in generale. 20 milioni sono gli ospiti attesi all’esposizione universale che ha per tema il cibo, la buona alimentazione e la sua etica distribuzione sul globo. Non sfruttamento, dunque, ma buon uso a favore di tutti. I numeri 
 
Milano, città internazionale, a partire dal 1° maggio e per i sei mesi successivi, rimarca nuovamente la sua vocazione turistica. E non solo. Questa città, infatti, proprio attraverso Expo2015, diventa uno strategico trampolino di lancio, del food italiano nel mondo. Del “vero” cibo italiano, quindi impostando anche una lotta serrata a barriere non tariffarie e contraffazione che ostacolano la diffusione del made in Italy.
 
Questi i temi della conferenza stampa che ha presentato il padiglione CIBUSèITALIA in cui l’associazione delle aziende alimentari (Federalimentare) ha dispiegato l’Atlante geografico del food made in Italy nel mondo.
 
La sfida che viene lanciata con Expo2015, è quella di presentare ai 20 milioni di visitatori ed operatori commerciali i nostri prodotti, frutto di una lunga tradizione che, sposata alla tecnologia renderà possibile un incremento sensibile del valore delle esportazioni entro il 2020 che si tradurrà in ben 50 miliardi di euro di cibo italiano di alta qualità diffuso nel mondo. Questo è CIBUSèITALIA.
Ad oggi, più di 1 miliardo di persone consuma i nostri prodotti. Piacciono soprattutto il vino, i dolci tipici, i formaggi, per non parlare della pasta e dei suoi condimenti. I primi mercati interessati ai prodotti che verranno presentati ad Expo2015 sono la “grande Europa” e il nord America (USA e Canada), seguiti a stretto giro da giapponesi, russi, cinesi. 
Oggi, tutto sommato, si esporta ancora poco di ciò che viene prodotti in Italia (circa il 20%) ed ecco perché Milano con Expo2015 si prende un impegno importante di accoglienza e diffusione del made in Italy che risponde ad una qualità mediamente superiore rispetto ai prodotti esportati da altri paesi e con prezzi all’altezza della nostra migliore tradizione.
 
Ma quale piano viene proposto ad Expo2015 per incrementare le nostre esportazioni? La risposta è nella parola “sistema”. Creare un sistema di aziende che, insieme, possano proporsi con maggiore efficacia, innescando logiche distributive efficienti e centralizzate. Ad oggi, le imprese italiane sono ancora troppo piccole per poter, individualmente, agire per abbattere barriere pretestuose all’esportazione o evitare brutte “copie” di sé stessi. 
 
Come ha spiegato Luigi Scordamaglia, Presidente di Federalimentare: 
 
“L’industria alimentare italiana è la più grande creatrice al mondo di valore aggiunto nella trasformazione dei prodotti alimentari. Dobbiamo essere ambiziosi sfruttando il fatto che per la prima volta l’intero sistema Paese ha deciso di considerare l’aumento dell’export agroalimentare un obiettivo strategico da perseguire”.
 
Insomma l’Expo di Milano è fra gli eventi mondiali da non perdere sia per chi fa business sia per per chi si muove per turismo. Che ci si arrivi con un volo low cost ( magari utilizzando per la prenotazione una piattaforma come Volagratis, il comparatore voli) , in treno o con mezzi propri, ad Expo2015, quest’anno si deve presenziare.
 
Expo2015 a Milano, dal 1° maggio vi aspetta!

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