È meglio una vape pen o una vape mod? Le differenze tra i due tipi di sigaretta elettronica

Ci sono sigarette elettroniche della dimensione di una stilografica e di un carrarmato: ecco le loro caratteristiche peculiari, i pro e i contro di entrambe le tipologie

A prescindere dal livello di esperienza dello svapatore, la scelta della sigaretta elettronica è influenzata in gran parte dalle sue fattezze esteriori.

Inutile dirlo, anche l'occhio vuole la sua parte, ma oltre a questo bisogna anche tenere conto di peso, forma, ergonomia, funzionalità e costo del dispositivo che si desidera acquistare per rimanere alla fine della fiera soddisfatti.

Spendere molto non è sempre garanzia di un buon acquisto, poiché le esigenze di ogni vaper sono diverse da quelle di un altro, e magari anche da quelle di chi ha progettato quel particolare dispositivo.

L'impugnatura, la gestualità e tutte le sensazioni conferite da un hardware sono strettamente personali, e tali parametri vanno valutati con mano prima di poter esprimere un giudizio attendibile al riguardo.

In particolare, vogliamo soffermarci sui due grandi insiemi che racchiudono gran parte delle sigarette elettroniche: vape pen e vape mod, le due alternative principali di fronte a cui si trova un utente durante i propri acquisti.

Andiamo ora a vedere le loro caratteristiche tipiche ed i pro e contro di entrambe le tipologie.

Cos'è una vape pen.

Le sigarette elettroniche a penna rappresentano, forse, la forma più tradizionale di dispositivo vaporizzante della storia del vaping, non foss'altro che i primi device concepiti nei primi anni 2000 avevano proprio tale silhouette.

Dal primo modello ideato da Hon Lik, farmacista cinese e padre dello svapo, le vape pen hanno sempre occupato un loro posto nel mercato dell'e-cig, evolvendosi costantemente fino ad oggi.

Le prime vape pen sbuffavano un vapore neutro contenente nicotina, studiato apposta per sostituire il fumo di sigaretta e dare ai tabagisti un'alternativa meno nociva al tabacco combusto.

Negli anni sono poi arrivati gli aromi per sigaretta elettronica, da quelli al sapore di tabacco ai fruttati, passando per i cremosi e tanti altri gusti che più ne ha, più ne metta, e così il successo dello svapo prese il volo.

Le vape pen sono tendenzialmente dispostivi piccoli, leggeri e facili da portare appresso in tutte le occasioni, e rappresentano una grossa fetta del mercato delle pod mod.

Generano una quantità di vapore moderato e sono tendenzialmente pensate per il tiro di guancia (contrastato come quello di una sigaretta con filtro) con un buon colpo in gola (hit) in caso di utilizzo di nicotina all'interno dei liquidi.

La batteria di solito è integrata e di piccola capacità, così da garantire dimensioni compatte e peso contenuto.

Ad oggi sono molto gettonate tra i vaper più e meno esperti proprio per le loro peculiarità, e possono essere ricaricabili o funzionare con cartucce pod a sistema chiuso, pre-caricate dal produttore. In entrambi i casi, il serbatoio risulta integrato al corpo batteria, motivo per cui questi dispositivi sono anche detti kit all in one (AIO), ovvero "tutto in uno".

Tra le più utilizzate dai vaper, è doveroso annoverare i modelli Geekvape, aventi un rapporto qualità-prezzo senza eguali e molto accattivanti nel design.

Cosa sono le vape mods.

Rispetto alle sigarette elettroniche a penna, le vape mods hanno dimensioni maggiori e sono composte da due parti (solitamente intercambiabili con modelli differenti):

  • Atomizzatore
  • Box mod

L'atomizzatore è la parte superiore che comprende – in linea generale – il serbatoio del liquido, la resistenza riscaldante, il sistema di regolazione del tiro e il bocchino per l'inalazione del vapore (drip tip).

La box mod è, invece, il corpo dell'e-cig che contiene la batteria, che può essere integrata o esterna-ricaricabile.

Le sigarette elettroniche di questo tipo hanno una potenza maggiore rispetto alle vape pen, che può in alcuni casi può arrivare anche ai 200 W (come ad esempio il kit Obelisk 200 di Geekvape) con conseguente produzione di vapore più abbondante e un aroma migliore.

Sono, inoltre, dotate di un circuito più complesso che permette di modificare le impostazioni e personalizzare in modo approfondito la propria esperienza di svapo.

Vantaggi e svantaggi dei due tipi di sigarette elettroniche.

Ora che abbiamo visualizzato mentalmente il disegno di questi due dispositivi, facciamo un piccolo schema riassuntivo dei pro e dei contro di entrambe le tipologie.

Vediamo prima i vantaggi delle vape pen:

  • Costo basso: la maggior parte dei device si aggira sui 20 €, perciò rappresentano una spesa particolarmente moderata per un vaper, che può acquistarne più di una senza spendere troppi soldi.
  • Massima portabilità: le loro fattezze contenute e il peso piuma le rende dispositivi ideali da portare in tasca in maniera pratica e comoda.
  • Tiro automatico: la maggior parte dei nuovi modelli può attivarsi automaticamente durante l'inalazione, senza l'utilizzo di tasti.
  • Facilità di utilizzo: qualora presenti, le impostazioni modulabili sono poche e semplici e la manutenzione pressoché zero.

Ed ora gli svantaggi delle vape pen:

  • Durata della batteria: la dimensione e il peso della batteria nelle sigarette elettroniche a penna è direttamente proporzionale alla loro durata, nettamente inferiore a quella delle box big battery.
  • Capacità del serbatoio: bene che vada una vape pen può contenere 2 millilitri di liquido, quantità bassa per chi svapa durante tutto l'arco della giornata.
  • Resa aromatica: a parte alcune eccezioni, la complessità di aromi strutturati non è apprezzabile su pod mod.
  • Personalizzazione: poche impostazioni con cui interagire.

Le vape pen sono, dunque, dispositivi ideali per chi vuole iniziare a svapare senza troppe complicazioni, ma anche perfette per chi desidera una sigaretta elettronica piccola da portare dappertutto e senza preoccuparsi troppo di urti, perdite di liquido o eventuale smarrimento.

Inoltre, la nuova generazione di liquidi tabaccosi organici trasparenti ha dato loro una nuova veste, motivo per il quale anche i vaper più esigenti e navigati si procurano una pod mod per i contesti più sbarazzini.

Vediamo ora i vantaggi delle vape mods:

  • Massima personalizzazione dello svapo: i circuiti installati nelle box sono più complessi e strutturati di quelli delle pod, ed offrono regolazioni con sfaccettature maggiori per le proprie svapate.
  • Produzione di vapore: più potenza significa anche abbondanza di vapore, tendenzialmente più soddisfacente delle "nuvole" piccole.
  • Resa aromatica: ovviamente dipende molto dall'atomizzatore, ma in generale le vape mods garantiscono un sapore più forte delle pod, anche dovuto alla maggior quantità di liquido vaporizzato.
  • Capacità di liquido: i tank degli atomizzatori vanno dai 2 ml in su, arrivando anche a 5-6 ml di serbatoio.
  • Durata della batteria: anche qui dipende dal modello, ma in generale parliamo di cifre molto più alte delle vape pen.
  • Intercambiabilità delle componenti: sostituendo la box o l'atomizzatore si genera una sigaretta elettronica completamente diversa dal setup precedente, con infinite possibilità di personalizzare il dispositivo.

Naturalmente, anche le vape mods comportano degli svantaggi:

  • Dimensioni: le batterie dalla grande capacità e i circuiti impiantati nelle box portano gli hardware di questo tipo ad avere dimensioni abbastanza grandi, in ogni caso maggiori delle vape pen.
  • Peso: batterie grosse e materiali di costruzione metallici pesano parecchio, e ciò rende i device molto più gravosi delle pod.
  • Costo: qualitativamente superiori nei materiali e nella resa, ma in linea di massima ben più care delle vape pen (50-70€ per i kit completi).
  • Immediatezza di utilizzo: rispetto alle pod, le mod sono più complicate da gestire, sia nel circuito che nella manutenzione.

Per tirare le somme, le vape mods sono modelli più sofisticati, costosi ed ingombranti, ma garantiscono prestazioni superiori alle vape pen.

Si tratta di dispositivi più adatti a vaper esigenti e che hanno maggiore confidenza con il funzionamento della sigaretta elettronica. Ad ogni modo, esistono hardware entry level adatti per i neofiti che possono essere una buona via di mezzo per iniziare a svapare.

Come spesso accade nel vaping, è dunque prettamente questione di gusti.

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