DROOG news dal Salone

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“Scienza e conoscenza attraverso il vedere“ La pittura è la lente con cui osservare il mondo, esattamente come la lente del microscopio o del telescopio. Essa è dunque, per gli olandesi, grafia; non è sogno ma rivelazione, conoscenza del mondo. E la conoscenza, passa attraverso l’esperienza: niente di più distante dalla nostra contemporanea idea barocca dell’arte come persuasione retorica. (libera trad. Svetlana Alpers) Fish Restaurant by Studio Droog. Tejo Remy’s Chest of Drawers (below) “Vedere è conoscenza e realizzare” era una frase che la storica dell’arte americana Svetlana Alpers ha scritto una volta nel suo libro “L’arte di descrivere: Capolavori olandesi nel XVII secolo”. Con questa frase si riassume ciò che la …

via Arredo e Convivio:

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“Scienza e conoscenza attraverso il vedere“

La pittura è la lente con cui osservare il mondo, esattamente come la lente del microscopio o del telescopio. Essa è dunque, per gli olandesi, grafia; non è sogno ma rivelazione, conoscenza del mondo. E la conoscenza, passa attraverso l’esperienza: niente di più distante dalla nostra contemporanea idea barocca dell’arte come persuasione retorica. (libera trad. Svetlana Alpers)

Fish Restaurant by Studio Droog. Tejo Remy’s Chest of Drawers (below)

Fish Restaurant by Studio Droog. Tejo Remy’s Chest of Drawers (below)

“Vedere è conoscenza e realizzare” era una frase che la storica dell’arte americana Svetlana Alpers ha scritto una volta nel suo libro “L’arte di descrivere: Capolavori olandesi nel XVII secolo”. Con questa frase si riassume ciò che la creatività olandese è tutto, fino ad oggi: L’osservazione dei dintorni di tutti i giorni, seguita dalla trasformazione delle conoscenze derivanti in qualcosa di nuovo. La collezione del Rijksmuseum di Amsterdam visualizzare i risultati di questo modo particolare di lavorare: Opere che si ispirano alla vita quotidiana, come i ritratti, still life di cibo e di oggetti, dipinti sul paesaggio olandese o la vita lavorativa della gente comune e presente accanto a oggetti di uso quotidiano che illustrano la storia olandese.

Pleated Collar napkin ring by Studio Droog, photo by Ingmar Swalue

Pleated Collar napkin ring by Studio Droog, photo by Ingmar Swalue

Accanto all’arte olandese ha design olandese anche una lunga tradizione nella riflessione del quotidiano. Il design olandese collettivo Droog che è ben noto per lo stesso modo riflessivo di lavorare citato da Alpers (leggi un articolo più vecchio qui), presente durante la settimana del Design di Milano 2014 una collezione speciale che si ispira la collezione del Rijksmusuem.

Rijksmuseum Rijksstudio M2 at Salone del Mobile Milan 201 by Droog

Rijksmuseum Rijksstudio M2 at Salone del Mobile Milan 201 by Droog

Infatti, ispirato dalle ricche collezioni del Rijksmuseum, Droog ha creato un ambiente di studio – ingresso, camera, cucina, soggiorno e sala da pranzo. Questa presentazione è completata da parati che il famoso graphic designer Irma Boom sottratto dalle opere di pittori famosi come Vermeer e Rembrandt nella collezione del museo. Inoltre Droog ha presentato nuovi prodotti, prima in mostra a Milano lo scorso anno, e ora a disposizione del pubblico.

AA Glass series by Studio Droog, photo by Mo Schalkx

AA Glass series by Studio Droog, photo by Mo Schalkx

La collezione mostra una serie di nuovi prodotti: ad esempio la serie AA Glas, cinque bicchieri di vino fatte da Anonymous Artists. O la pelle Table fatta da DeJongeKalff (silicone bianco dell’elegante geometria preso in prestito da “esempio di ricamo con scudo rettangolare” scolpito in legno tra 1507 – 1521 da Albrecht Dürer). L’incisione inversa crea una tovaglia molto simile alla classica damascata bianca ma molto resistente, impermeabile e facile da pulire.

Table skin Strings & Things by deJongeKalff for Rijksmuseum

Table skin Strings & Things by deJongeKalff for Rijksmuseum

Droog presenta anche i nuovi prodotti della nuova serie originali, ispirati dai prodotti cinesi iconici, come le luci lampion le teiere di Richard Hutten, deJongeKalff e delteam di Droog Studio.

Tea for one by Studio Droog, photo by Mo Schalkx

Tea for one by Studio Droog, photo by Mo Schalkx

Tea for two by Richard Hutten for Droog, photo by Mo Schalkx

Tea for two by Richard Hutten for Droog, photo by Mo Schalkx

https://www.droog.com/

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