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Come scegliere i rivestimenti e le piastrelle per il bagno

Il bagno è uno degli ambienti domestici più “ristrutturato” in assoluto e spesso la ristrutturazione è totale: dalle componenti di arredo ai sanitari. Il settore edile ha subito le conseguenze della lunga e persistente crisi finanziaria, tuttavia le grandi imprese di ristrutturazione bagno a Roma sono rimaste a galla grazie anche alla ricerca di innovazioni e nuove tecnologie. La scelta dei materiali di rivestimento delle pareti di un bagno è importante anche per l’igiene e la sicurezza. È importante conoscere i materiali per fare le giuste scelte di ristrutturazione.

Le piastrelle del bagno: come scegliere i rivestimenti

Il perché il bagno è uno degli ambienti più ristrutturato è intuibile: umidità, calcare, l’uso di prodotti detergenti aggressivi e di prodotti per l’igiene rovinano l’aspetto e la funzionalità degli arredi e dei sanitari. È bene sapere che esistono materiali con determinate caratteristiche chimiche in grado di non assorbire l’acqua o in minima parte e resistenti all’aggressione corrosiva dei detergenti.

È evidente che in un bagno devono assolutamente essere evitati rivestimenti come carta da parati, legno (parquet), moquette o intonaco; mentre sono da prediligere le piastrelle in ceramica, un materiale versatile, facile da pulire, resistente, esteticamente gradevole e dall’ampia scelta di forme, colori e decorazioni. Inoltre la ceramica è un materiale economico, sebbene negli ultimi anni – per ridurre ulteriormente i costi – si indirizzano le scelte verso piastrelle in gres porcellanato. Il materiale migliore in assoluto – ma più costoso – è la pietra naturale.

La scelta delle dimensioni delle piastrelle non è secondaria: le piastrelle grandi riducono notevolmente gli interstizi di congiunzione e possono essere usate anche nei bagni piccoli. Il materiale di posa è spesso poroso e facilita l’annidarsi di muffe e umidità: bisogna fare attenzione che durante la fase di posa delle piastrelle l’impiantista abbia cura delle vie di fuga (le linee che intercorrono fra una piastrelle e l’altra) perché un lavoro poco accurato rischia di rovinare anche l’estetica. Per abbellire ulteriormente le piastrelle, le ultime tendenze mettono a disposizione inserti decorativi (spesso costosi), ma che rendono personalizzabile il bagno. Le mattonelle possono essere poste in diagonale, a casellario, a correre, rispettando i disegni e i colori, a filo (senza spazi a distanziarle) o fugate (con sottili vie di fuga a distanziarle). Molto trendy è il rivestimento del bagno a mosaico.

La scelta dei rivestimenti deve essere basata anche sulla facilità di pulizia e sulla sicurezza. In entrambi i casi è opportuno non scegliere piastrelle o mattonelle “rugose” dove potrebbe annidarsi lo sporco più facilmente, così come le irregolarità delle superfici potrebbero provocare cadute.

Riferimenti tecnici

È bene sapere che – secondo quando stabilito dalle normative europee – sulle confezioni dei rivestimenti devono essere riportati obbligatoriamente i riferimenti tecnici quali la durezza (resistenza all’usura e all’abrasione), la resistenza alla sporco . la resistenza al carico e la resistenza agli acidi. I valori sono i seguenti:

  • Durezza: da 1 a 5 (1 = poco resistente 5 = molto resistente);

  • Resistenza allo sporco: da 1 a 3 (1 = lavabile con acqua, 2 = lavabile con detergenti, 3 = macchiabile facilmente);

  • Resistenza al carico: da 20 a 50 (20 = poco resistente, 50 = molto resistente);

Resistenza agli acidi: classi A, B e C (A = molto resistente, B = resistente, C = poco resistente).

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