Chirurgia estetica: i luoghi comuni più diffusi da sfatare

Ogni settore, si sa, ha i suoi luoghi comuni più o meno diffusi e più o meno radicati nell’immaginario collettivo. Quasi sempre, però, la diffusione dei falsi miti è strettamente legata alla mancanza di informazione, che a sua volta genera paura e diffidenza. E la chirurgia estetica non fa certo eccezione. I falsi miti diffusi sull’argomento sono numerosissimi e spesso generano dei timori davvero infondati. Vediamo allora quali sono le convinzioni più radicate nel settore della chirurgia estetica spiegate da Marco Castelli, chirurgo con esperienza pluriennale in campo internazionale.

La prima convinzione errata, molto diffusa tra le donne che si vorrebbero avvicinare al mondo della chirurgia estetica, è che le protesi al seno non sono sicure. In realtà – ha spiegato Marco Castelli – i controlli sui materiali utilizzati per la realizzazione delle protesi sono costanti e minuziosi ed è ormai scientificamente dimostrato che non esistono correlazioni tra l’impianto di protesi al seno e l’insorgenza di malattie, come il cancro. In ogni caso, che si abbia o meno una protesi, è opportuno effettuare dei controlli annuali per tempestivamente eventuali malattie.

Un altro luogo comune molto diffuso, ma ugualmente falso, è che con una protesi al seno non è possibile allattare. Molte donne infatti allattano anche dopo essersi sottoposte ad un intervento di chirurgia estetica al seno. In alcuni casi – e ciò vuol dire che avviene raramente – ci possono essere alcune difficoltà, ma non ci sono riscontri scientifici sul fatto che il silicone della protesi impiantata nel seno vada a finire nel latte materno. Proprio come non sono mai state evidenziate differenze rilevanti tra i neonati allattati da mamme con protesi al seno e bambini allattate da mamme senza protesi.

Tra le convinzioni fasulle diffuse sull’argomento troviamo anche la credenza che la chirurgia plastica è un settore che interessa quasi esclusivamente il genere femminile. Forse lo era in passato, ma oggi non è più così. Se negli Stati Uniti la domanda di interventi di chirurgia plastica ha registrato addirittura un aumento 273% negli ultimi sedici anni, anche in Italia la tendenza è molto simile, tanto che nel 2013 il 17,3% del totale dei pazienti che hanno fatto ricorso ad interventi di chirurgia estetica era rappresentato da uomini.

Un altro falso mito molto diffuso è che la chirurgia plastica sia troppo rischiosa e che quindi è meglio evitarla. In realtà – ha continuato Marco Castelli – come tutte le operazioni chirurgiche, anche quelle estetiche comportano eventuali rischi e l’importante è rivolgersi sempre ad un professionista certificato, specializzato e con esperienza per abbattere al minimo questi rischi. Per essere certi di rivolgersi ad un medico chirurgo basta visitare il sito di Aicpe (www.aicpe.org), ovvero l’Associazione Italiana dei Chirurghi Plastici Certificati.

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