Chiacchiere: 5 errori da evitare per prepararle super gonfie e croccanti

Chiacchiere: 5 errori da evitare per prepararle super gonfie e croccanti

Carnevale è il periodo dell’anno in cui è impossibile non preparare le chiacchiere: questi rettangoli di pasta fritti, dorati, croccanti e friabilissimi, con le classiche bolle in superficie. In tutta Italia, infatti, si preparano frappe, crostoli, bugie, galani, cenci, frappole: in qualunque modo le chiamate, in base alla regione di appartenenza, sempre quelle sono, con piccole varianti nella preparazione. Si parte sempre da un impasto di farina, burro, zucchero, uova e un goccio di liquore che, dopo aver riposato per un tempo adeguato, dovrà essere steso sottile, tagliato a rettangoli, nastrini o come dice la tradizione, e fritti in olio ben caldo: al massimo potete cuocerle in forno. Prima di mettervi all’opera, però, ecco quali sono i 5 errori da non fare per preparare le chiacchiere di Carnevale a casa e i consigli per realizzarle gonfie e croccanti.

1. Evitate di aggiungere il lievito

Solitamente, nella preparazione delle chiacchiere di Carnevale, si aggiunge un pizzico di lievito per farle gonfiare più facilmente. Si tratta però di un ingrediente superfluo per la realizzazione di questa ricetta davvero semplice e minimal. Il lievito comporta poi tempi di lievitazione più lunghi e favorisce l’assorbimento di olio in frittura: il risultato sono chiacchiere meno friabili e meno leggere. Vi basterà prepararle più sottili e friggerle bene per evitarne l’utilizzo. Concedetevi questo “aiutino” solo se temete una cattiva riuscita delle vostre chiacchiere.

2. Non dimenticate la componente alcolica

Non aggiungere un po’ di alcol nella preparazione delle chiacchiere di Carnevale, è sicuramente un errore da evitare: non solo infatti renderà le nostre chiacchiere profumate, ma fungerà anche da lievito istantaneo, favorendo la formazione di bolle, tipica di questa preparazione. In ogni regione si utilizza un liquore diverso: c’è chi mette la grappa, chi il marsala, il vino bianco, l’anice, il vin santo, il limoncello, il liquore Strega, potete quindi utilizzare un goccio dello spirito che preferite. Non preoccupatevi, inoltre, se a mangiare le chiacchiere ci saranno anche i bambini: la componente alcolica, infatti, evaporerà durante la cottura, lasciando solo il suo profumo.

3. No alla sfoglia troppo spessa

Uno dei segreti per ottenere delle chiacchiere di Carnevale perfette, friabili e croccanti al punto giusto, è quello di tirare la sfoglia molto sottile. Sicuramente l’uso della nonna papera vi aiuterà a stenderla al meglio, utilizzando fino all’ultima tacca. Il consiglio però è quello di continuare a stenderla con il matterello così da assottigliarla ulteriormente: la sfoglia infatti non dovrà essere sottile, ma sottilissima.

4. Utilizzate l’olio giusto per la frittura

Anche la scelta dell’olio per la frittura è fondamentale per la riuscita della ricetta: il parametro da valutare in questi casi è il punto di fumo, cioè la temperatura oltre la quale l’olio rilascia sostanze volatili tossiche come acrilammide e acroleina, che sono potenzialmente cancerogene. Il più adatto alle fritture è l’olio di arachide, il cui punto di fumo si attesta intorno ai 210°C, inoltre ha in sapore neutro che non modifica il sapore dei cibi fritti. Non utilizzate quindi l’olio di oliva che, nonostante sia considerato ottimo per la maggior parte delle preparazioni, è poco indicato per la frittura delle chiacchiere: il suo punto di fumo, infatti, arriva fino ai 190°C.

5. Accertatevi che l’olio abbia raggiunto la giusta temperatura

La frittura è quindi un passaggio da non sottovalutare per evitare errori e realizzare delle chiacchiere gonfie e croccanti. La temperatura ideale per friggere le chiacchiere è sui 175°C: potete controllare la temperatura con un termometro da cucina. In alternativa mettete nell’olio un pezzetto di impasto: se diventa dorato lentamente, allora la temperatura è giusta. Se invece diventa subito scuro, allora l’olio è troppo caldo. Se invece la temperatura è più bassa le chiacchiere impregneranno troppo olio. Ricordate poi di friggere le chiacchiere poche alla volta e friggetele solo par pochi secondi per lato: non appena saranno leggermente dorate, giratele dall’altro lato velocemente. Scolatele poi con la schiumarola e, prima di aggiungere le altre verificate che la temperatura dell’olio non sia salita a più di 180°C: in questo caso, abbassate la fiamma per alcuni secondi e procedete poi con la frittura delle chiacchiere.

Due consigli utili per realizzare chiacchiere gonfie e croccanti

Infine, ecco due consigli utili per ottenere chiacchiere di Carnevale super gonfie e croccanti. Partiamo dalla base: che farina usare per le chiacchiere? Per l’ottima riuscita di questa ricetta sarà utile scegliere una farina di forza, quella con un grado di W, la lettera che indica la forza della farina, che dovrà essere superiore a 260. Si tratta di farine adatte a tutte le lievitazioni, anche quelle più lunghe che superano le 18 ore. In questo modo otterrete delle bolle che vi permetteranno di averle gonfissime, inoltre assorbiranno anche meno olio in cottura. Potete poi aggiungere la scorza grattugiata di limone che, oltre a renderle più profumate, aiuterà anche ad ottenere chiacchiere croccantissime, grazie all’acido citrico e al contenuto di oli essenziali.

Fonte: Chiacchiere: 5 errori da evitare per prepararle super gonfie e croccanti

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