Omega 3: il salmone d’allevamento

Il salmone è una delle specie ittiche più importanti per l’acquacoltura a livello mondiale, e lo stato che ne mantiene il primato è la Norvegia.

Esso contiene i famosi Omega 3, acidi grassi essenziali, che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare, ma deve ricavare dal cibo o dagli integratori.

Essi, soprattutto, DHA ed EPA, (contenuti nei pesci) sono importanti per la salute umana a 360°.

Omega 3 salmone: acquacoltura e dubbi sul salmone d’allevamento

Dopo questa premessa entriamo nello specifico nella tematica Omega 3 salmone d’allevamento.

L’acquacoltura del salmone avviene in allevamenti dove l’uomo controlla tutte le condizioni ambientali.

I giovani salmoni di 12-18 mesi vengono messi in gabbie galleggianti in mezzo al mare, o in vasche vicino alla costa, dove vengono nutriti con altri pesci o mangimi ad alta concentrazione di proteine.

Il salmone d’allevamento che generalmente mangiamo è di origine norvegese, scozzese o cilena, e viene preventivamente surgelato ( per evitare la contaminazione da anisakis, un parassita) dai produttori e, poi, scongelato.

Molti hanno sollevato dubbi sulla sicurezza del salmone d’allevamento per la contaminazione da PCB (policlorobifenili), composti chimici contenenti cloro, che posto causare problemi di salute anche gravi (fino al cancro).

Non tutte gli allevamenti sono uguali, vi sono, infatti, quelli biologici o di qualità superiore che controllano in modo particolare i mangimi (la vera fonte dei PCB) e riescono così a mantenere bassi i valori degli inquinanti.

Sono stati condotti molti studi sui rischi legati al consumo di salmone di allevamento, alcuni di essi (come questo) sono davvero allarmanti  (consigliano di evitare il salmone di allevamento che non abbia particolari garanzie), altri meno.

In conclusione il consumo frequente di salmone d’allevamento andrebbe evitato, in assenza di ulteriori garanzie, che possono essere date da prodotti biologici o con particolari certificazioni, molto meglio quello selvatico!

Omega 3 salmone d’Allevamento: la parola agli esperti

Uno studio americano ha evidenziato il fatto che mangiare salmone d’allevamento contribuisca ad assumere acidi grassi Omega 3, e che la sua cottura non lo priva dei suoi acidi grassi Omega 3.

Secondo i ricercatori, infatti, una cottura breve a 145° riesce a preservare le proprietà degli acidi grassi.

Per dimostrare che il salmone d’ allevamento fornisce gli acidi grassi Omega 3 è stata condotta una ricerca su 19 volontari, i quali mangiavano delle porzioni di salmone d’allevamento cotto al forno.

Alla fine della ricerca sono stati fatti dei prelievi di sangue, che ha mostrato un raddoppiamento, nei livelli ematici, dei due acidi grassi Omega 3 (EPA e DHA).

Grazie a questi studi si è scoperto che mangiare pesce 2 volte a settimana sia utilissimo per aumentare i livelli di acidi grassi nel sangue, ed evitare, inoltre, il rischio di malattie cardiache.

 

 

 

 

 

 

 

 

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