Abbinamenti enogastronomici: il Moscato d’Asti

 

Il Moscato d’Asti e i suoi abbinamenti gastronomici

Il Moscato d’Asti viene prodotto esclusivamente con l’uva della varietà del moscato bianco caratteristico di Canelli. Ha un colore giallastro ed è un vino molto profumato, dal gusto dolce ed aromatico. Si può trovare anche in versione frizzante. Dato il suo sapore molto delicato si abbina principalmente con i dolci che fanno parte della pasticceria sia fresca che secca, quindi si va dalle creme ai biscotti. Negli ultimi anni anche in cucina ha avuto un grande successo tanto da essere utilizzato proprio per la preparazione di alcuni dolci che sono composti dallo zabaione, prendendo il posto del marsala. Questo vino rientra nell’eccellenza italiana, in particolare piemontese, e fin dal 1967 ha ottenuto la denominazione di origine garantita. Queste viti molto pregiate vengono coltivate in ben 52 comuni sia della provincia di Asti che di quelle limitrofe come Alessandria e Cuneo. Le colline piemontesi costituiscono il loro habitat naturale, dove vengono trattate senza prodotti chimici aggressivi e con una tecnica che si tramanda generazione in generazione per permettere la produzione di un vino sano e ottimo. Una volta imbottigliato viene conservato in cantine buie e asciutto per preservarne il sapore che giungerà poi a tavola accompagnando piatti prelibati.

Gli abbinamenti enogastronomici del moscato d’Asti sono molteplici e principalmente legati anche ai gusti personali. Fino a qualche anno fa veniva servito o a fine pasto oppure per accompagnare il dolce. Infatti invece che ad attingere alla produzione francese di spumante, si era soliti terminare una buona cena o un buon pranzo con il Moscato, magari con un bignè alla crema o una torta di alta pasticceria. In questo modo non vengono alterati i sapori dei cibi che si sposano con delicatezza e decisione allo stesso tempo con quelli del vino. Negli ultimi anni la cucina creativa ha fatto sì che questa bevanda delicata fosse unita, proprio in contrasto, anche con particolari formaggi. Si è trattato di un’iniziativa di successo, sebbene all’inizio abbia incontrato la perplessità di numerosi scettici, più legati alla tradizione. Da allora il moscato d’Asti si accompagna anche ai piatti salati come focacce, piadine e molto altro ancora. In questo modo il gusto dolce del vino esalta in maniera maggiore i sapori dei piatti. Molto apprezzato anche se accompagnato con la frutta, in modo particolare con quella secca o con noci. Si tratta di abbinamenti in grado di stupire e non si esclude che nei prossimi anni ci saranno anche grandi sorprese riguardo al binomio Moscato d’Asti e cucina. Infatti qualcuno parla anche di probabili accostamenti con i secondi piatti. Questo vino poi è perfetto per essere sorseggiato in compagnia poiché ha un contenuto alcolico molto basso rispetto ai vini tradizionali. Generalmente va servito freddo e la temperatura non deve superare i 10°. Solo così verrà esaltato tutto il suo sapore e ne si potrà cogliere l’aroma.

Il Moscato d’Asti è un vino che presenta delle sfumature floreali richiamanti la rosa e il gelsomino. Proprio per questo motivo accompagna in maniera ottima tutti quei cibi che hanno un gusto più delicato. Il suo sapore poi richiama anche delle essenze di frutta come pesca, ananas e albicocca. Da ciò si evince il suo sapore leggero ed inebriante, molto particolare nel suo genere e che non trova sicuramente un riscontro in altri vini. Affinché mantenga tutto il suo sapore viene lavorato per mesi, ogni acino viene pressato in maniera molto soft e la parte liquida viene separata dallo scarto. La lievitazione naturale viene bloccata e verrà ripresa tramite lieviti appositamente selezionati dopo qualche mese. La conservazione avviene in botti di acciaio che permettono di non disperdere tutta la sua profumazione e quando è pronto viene imbottigliato. Il Moscato d’Asti accompagna le tavole tutto il mondo e spesso viene accostato con dolci di altri paesi stranieri, sia freschi che secchi. Il suo gusto viene apprezzato immediatamente anche da coloro che non amano molto il vino. Inoltre ha solo 5° di alcool e si presta anche ad accompagnamenti più fantasiosi e creativi per soddisfare tutti i gusti.

 

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