“A volte ritornano”, ecco l’idea di Freccero per la Rai

Da lui ci si può aspettare, in tema di televisione, letteralmente di tutto e come al solito, quando propone qualcosa, non sono mai banalità. Stiamo parlando del Consigliere Rai Carlo Freccero, 68 anni di cui più della metà passati ad occuparsi del piccolo schermo. Ed ecco che, proprio mentre

l’azienda è tutta impegnata a preparare al meglio l’imminente Festival di Sanremo, da sempre l’evento di punta di Viale Mazzini, arrivare l’idea-provocazione del Consigliere per ridare brio alla prima serata di Rai Uno. “A volte ritornano” è il programma che Freccero ha in mente. Si tratterebbe di un format di 16 puntate, con protagonisti un grande personaggio della nostra televisione ogni volta. Ed i nomi che Freccero ha in mente sono di quelli che fanno discutere : Adriano Celentano, Fiorello, Roberto Benigni ma soprattutto Beppe Grillo.

Proposta o provocazione ?

Non si riesce bene a capire dove inizi l’idea e dove finisca la provocazione. Sicuramente un programma del genere, se mai dovesse vedere la luce, sarebbe una bella iniezione di carica per una Rai da tempo ferma come se stesse andando verso un binario morto. Con il Canone spostato in bolletta, quindi con maggiore introiti per l’azienda, viale Mazzini ha l’obbligo di provare ad elevare il tenore della sua offerta. Nomi del genere sicuramente attirerebbero i pubblicitari ed il clamore attorno alle serate evento farebbe ritornare Rai Uno a far parlare di se. Ma sui personaggi citati da Freccero ce n’è uno che mette in disaccordo proprio tutti : Beppe Grillo. Subito, soprattutto dal Pd, si è levato un muro di no tacciando Freccero di voler riportare in televisione lo sponsor politico che gli ha permesso di entrare in Consiglio d’Amministrazione. In teoria Grillo si è defilato ora dal Movimento Cinque Stelle ma difficilmente potrebbe rinunciare a far battute magari su Mafia Capitale o sul problema dello smaltimento rifiuti Roma visto le imminenti elezioni per il nuovo sindaco. Cosa succederebbe allora ? Accettare Grillo in tv ma solo se non parli di certi argomenti ? La difesa di Freccero è tutta in un semplice considerazione : dal punto di vista televisivo il programma sarebbe potenzialmente un successo assicurato, ed essendo lui un responsabile dell’azienda è suo compito cercare di fare il possibile per fare alti ascolti. Discorso che non fa una piega, peccato però che le parole probabilmente cadranno inascoltate.

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