PIEGA fai-da-te: I 10 errori da evitare

PIEGA fai-da-te: I 10 errori da evitare

Lisciare, arricciare, sistemare, in una parola mettere in piega i capelli non è poi così complicato come potrebbe sembrare. Certo bisogna fare le mosse giuste e soprattutto evitare gli errori.
Michele Carovigno, hair stylist per Evos racconta quali sono i dieci errori più comuni e com' è possibile metterci un rimedio. Per dire addio a chiome ribelli e acconciature che perdono in un attimo la tenuta.

SBAGLIARE I PRODOTTI
Potrebbe sembrare un passaggio poco significativo, invece è fondamentale. Uno shampoo scelto in base ai proprio tipo di capello più il balsamo o la maschera, da usare se e quando occorre, permettono di preparare i capelli nella maniera migliore per la piega che si desideriamo realizzare. (Ampia gamma di prodotti qui)

INIZIARE CON I CAPELLI ANCORA BAGNATI
Spesso Io si fa per tagliare sui tempi ma è un gesto che non sortisce buoni effetti. Senza contare che rovina i capelli perché li sottopone a un violento choc termico. Quindi meglio tamponare con cura la chioma, prima di passare alla messa in piega, usando una salvietta preferibilmente in microfibra ad alto potere assorbente.

PETTINARSI VIGOROSAMENTE
La piega va fatta su capelli perfettamente districati. Un'operazione da fare con gentilezza soprattutto all'inizio: se i passaggi di spazzola e pettine sono troppo vigorosi la fibra capillare può risentirne indebolendosi fino a spezzarsi. Per la prima passata si deve usare un pettine di legno a denti larghi che toglie i nodi senza strappare.

USARE LA PRIMA SPAZZOLA CHE CAPITA
La buona riuscita della piega dipende dagli strumenti giusti che vanno scelti in base al tipo di capello e al risultato che si vuole ottenere. Le spazzole tonde "tirano" e danno volume durante il brushing: le più sottili sono adatte ai capelli corti oppure per definire la frangia, invece quelle grandi per le lunghezze e per creare boccoli elastici. Con la spazzola piatta si danno gli ultimi ritocchi e si toglie l'elettricità alla piega. Preferite il pettine? Sceglietelo in carbonio, è elettrostatico e aiuta a non far svolazzare ovunque i capelli.

STYLING A CASO
I prodotti per Io styling sono un aiuto prezioso, non vanno scelti a caso. Bisogna acquistare quelli che funzionano meglio per il proprio tipo di capello e per l'acconciatura che si desidera realizzare. La regola d'oro: dosarli con parsimonia.
Che si tratti di gel o di spray, di fluidi o di oli vanno utilizzati in minima dose altrimenti la chioma rischia di appesantirsi.

STARE IN PIEDI MENTRE FAI LA PIEGA
La piega non è una gara contro il tempo, richiede attenzione e pazienza perché il risultato finale sia soddisfacente. Vietato rimanere in piedi con l'orologio alla mano: meglio sedersi comode davanti allo specchio in modo da poter manovrare spazzola e phon senza stancarsi.

LAVORARE CON LA MANO SBAGLIATA
Di solito si tende a usare la mano dominante per tenere il phon e quella meno abile per muovere la spazzola. Vale la pena provare a fare il contrario, il risultato è sicuramente migliore soprattutto se si devono manovrare spazzole rotonde per la piega liscia.

TENERE IL PHON TROPPO VICINO
Non serve a ottenere una piega migliore e rischia di rovinare i capelli. La giusta distanza? 15-20 cm dai capelli. Cercate poi di tenere il phon il più possibile parallelo alle lunghezze, altrimenti il capelli si increspa e perde subito luce

ARROTOLARE TROPPO LA SPAZZOLA
L' eccessiva azione meccanica rischia di danneggiare i capelli. Meglio allora procedere lavorando con la spazzola prima dalle radici a metà lunghezza, successivamente da metà alle punte così da esercitare la giusta pressione senza rovinare la fibra.

AFFRETTARE LA FASE FINALE
La riuscita e la tenuta dell'acconciatura dipendono anche dai gesti finali. Innanzitutto la capigliatura deve essere asciutta al 100%. Una volta finita la piega con ¡I phon caldo, è bene passare il getto freddo: si toglie l'elettricità statica dai capelli in modo che non si elettrizzino. L'aria fredda poi rinsalda le squame di rivestimento e regala un'extra di brillantezza alla chioma. II tocco finale: due, tre gocce di un olio nutriente distribuito con le mani.

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