Le Origini della Cartomanzia

 

Origini della cartomanzia

 

La cartomanzia è una pratica divinatoria che, attraverso la lettura delle carte, predice il futuro. La parola cartomanzia è composta dalle parole carta e manteìa, e significa letteralmente: divinazione attraverso le carte.

 

 

Secondo alcuni studiosi le origini della cartomanzia vengono fatte risalire ai cinesi: uno strumento di vitale importanza per interpretare la volontà divina. Altri studiosi, invece, attribuiscono agli egizi la prima forma embrionale di cartomanzia.

 

 

 

Durante il Medioevo l’interpretazione delle carte a scopo divinatorio venne effettuata in modo casuale e non corrispondeva alla cartomanzia vera e propria, quella che oggi consideriamo come tale. Il primo manoscritto sulla cartomanzia venne stampato a Magonza tra il 1505 ed il 1510 e recava sull’angolo di ogni pagina una carta da gioco con semi tedeschi ed una casuale predizione della fortuna per il lettore. Verso la fine del XIV secolo fu pubblicato da Dorman Newman un mazzo di carte che conteneva delle predizioni. Questo mazzo fu ripubblicato da John Lenthall e rappresentava dei semi francesi con una numerazione da 1 a 13, con un testo che prediceva il futuro.

 

 

 

Possiamo considerare cartomanzia moderna solo quella sviluppatasi nel 1770, ad opera di Alliette, un parrucchiere che, pubblicò un trattato ("Etteilla, ou la seule manière de tirer les cartes") dove spiegava la predizione del futuro attraverso le carte francesi. Successivamente pubblicò il libro "Manière de se recréer avec un jeu de cartes nommées Tarot", in cui esponeva l’arte della divinazione attraverso l'uso dei Tarocchi. A partire dal 1800, la cartomanzia si diffuse rapidamente e diventò una pratica divinatoria esercitata da numerosi occultisti ed esoteristi.

 

 

Per quanto riguarda l’arte della divinazione vengono usate diverse tipologie di carte, differenti sia per quanto riguarda i semi sia per le figure. Le più importanti sono quelle italiane (Sibilla), quelle parigine ( Sibilla Lenormand) e quelle tedesche (Zigane).

 

 

 

 

Il mazzo di carte più usato e diffuso presso i cartomanti è quello dei Tarocchi di Marsiglia del 1751.

 

 

 

Tarocchi di Marsiglia

 

Il mazzo dei Taraocchi di Marsiglia è composto di 78 carte, che si suddividono in 56 carte denominate Arcani Minori e le restanti 22 carte, gli Arcani Maggiori.

 

 

 

 

Di questo mazzo, i cartomanti usano maggiormente gli Arcani Maggiori che hanno un significato ed una interpretazione universale, mentre gli Arcani Minori servono per interpretare più approfonditamente i Maggiori. 
Gli Arcani Minori raffigurano i quattro semi tradizionali (coppe, spade, denari e bastoni), ed ogni seme è composto da 14 carte.
Gli Arcani Maggiori raffigurano figure animali, mitologiche ed umane; sono considerate carte molto potenti perché, attraverso la loro interpretazione, si interpreta il presente e il passato e si fanno pronostici sul futuro.

 

 

 

Le figure rappresentate nel mazzo dei Tarocchi di Marsiglia sono: il Bagatto, la Papessa, il Papa, l’Imperatore, l’Imperatrice, il Carro, la Giustizia, l’Innamorato, la Temperanza, l’Eremita, la Forza, l’Appeso, la Morte, il Diavolo, la Casa di Dio, la Luna, il Sole, la Stella, il Matto, il Mondo, la Ruota della Fortuna ed il Giudizio.

 

 

 

A prescindere dal tipo di carta e dalla figura risultante dal suo pescaggio, il principio cardine attorno cui ruota tutta la cartomanzia è la casualità. Ogni carta che viene pescata risponde alla dicitura Come sopra così sotto: l’universo metafisico è sopra, la realtà terrena è sotto.

 

 

Il principio della casualità e la lettura delle carte

 

 

La casualità che ruota attorno alla pratica della cartomanzia è da considerarsi come la forza del destino e di energie non conosciute che agiscono nel momento in cui il cartomante mescola le carte e le dispone.

 

 

L'interpretazione delle figure presenti sulle carte forniscono due descrizioni della realtà: le conseguenze derivanti da una scelta che si è operata nel presente o una "lettura" di eventi futuri non strettamente connessi alle proprie scelte.

 

 

 

Per leggere le carte esistono diversi metodi, i più diffusi sono due: Metodo della Croce Celtica e Metodo della Stella Mistica.

 

 

 

Il Metodo della Croce Celtica, serve per analizzare in modo consequenziale un argomento (amore, lavoro, soldi) e si usano 10 carte per conoscere la situazione attuale, i contrasti immediati ed il responso finale. Il principio su cui poggia questa lettura è che le previsioni sono sempre condizionate da avvenimenti del presente.

 

 

 

Nel Metodo della Stella Mistica si usano 13 carte, che vengono interpretate a gruppi di 3; quella posta al centro (Significatore) è il responso e la sintesi di tutta la divinazione. Tale metodo viene impiegato solitamente per conoscere degli avvenimenti negativi.

 

 

 

Una credenza molto diffusa è che la cartomanzia sia una pratica derivante da poteri oscuri connessi alle forze del Male. Per questo, se un evento negativo avviene successivamente la lettura delle carta a opera di una cartomante, la causa viene attribuita alla pratica di cartomanzia.

 

 

 

Internet e cartomanzia

 

Negli ultimi anni, con la diffusione di internet, sono incrementati la ricerca di siti e contatti virtuali con la figura del cartomante. Questo repentino svilupparsi di richieste di predizione del futuro deriva da tutte le fasce d’età e condizione sociale. Ciò che spinge le persone a richiedere un consulto con un cartomante è la precarietà del presente e l’ansia del domani. Il bisogno di certezze e la speranza per un futuro lavorativo e amoroso sono i propulsori di coloro i quali chiedono di interpretare loro le carte. Per restituire loro quella forza e la caparbia che la vita sempre mette a repentaglio con eventi tragici.

 

 

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