Come camminare sui tacchi senza sentire dolore

Tutti amano le feste e amano divertirsi, che siano a tema o a sorpresa o con un dress code prestabilito, l’importante è vivere un attimo di spensieratezza. In particolare, le donne hanno l’occasione di sfoggiare l’outfit giusto per l’occasione e magari concedersi il vezzo di indossare scarpe con tacchi vertiginosi che sono sempre di grande effetto se abbinati all’abito giusto per un’entrata da star in una di quelle sale feste a Roma, tutto glamour e lustrini. Una bella serata sui tacchi a spillo può essere intrigante, se non fosse che alla fine ci si ritrova con i piedi doloranti e a volte non solo quelli: schiena e gambe ne risentono tanto quanto le dita dei piedi strizzate nelle scarpe alte. Come fare per soffrire meno sui tacchi?

I trucchi per portare le scarpe con i tacchi alti con nonchalance

Il sogno di indossare scarpe alte senza provare dolore ai piedi è possibile se si conosce bene se stesse e non si hanno grosse pretese:

  • Le scarpe devono sempre essere del numero giusto: spesso le scarpe con i tacchi a spillo hanno misure che non corrispondono alla misura del proprio piede che calza scarpe casual. Il numero 38 di una scarpa da ginnastica non corrisponde al 38 di uno stiletto, per cui è fondamentale provare sempre le scarpe prima dell’acquisto e se il numero per quel modello non c’è, meglio rinunciare e optare per un tacco ugualmente alto, ma più confortevole e a pianta larga.

  • Optare per il plateau: da quando è tornato di moda, il plateau – la scarpa con il tacco alto e la zeppa sulla punta davanti – aiuta le donne a togliersi lo sfizio del tacco riducendo la differenza di centimetri tra punta e tacco e di conseguenza riducendo la pressione del piedi sulle dita.

  • Scoprire l’altezza ideale: esistono formule matematiche per trovare l’altezza del tacco ideale per il proprio piede. Non tutti i piedi possono anatomicamente portare una scarpa con tacco 12, per cui anche senza ricorrere alla matematica è sufficiente prendere una matita, tendere il piede alla massima estensione e con la matita misurare la distanza tra punta e tallone, il risultato è l’altezza ideale del tacco da indossare.

  • Far riposare il piede e massaggiare: se dopo un paio di ore le scarpe alte cominciano a stringere e far male, sarebbe opportuno appartarsi o assentarsi lontane da occhi indiscreti, togliere le scarpe per dare sollievo e massaggiare dita e pianta. Purtroppo, quando si prova questo sollievo difficilmente si desidera inserire nuovamente il piede nelle scarpe, il rimedio è portare nella borsa dei cerotti antivescica o un batuffolo di ovatta da mettere sulla punta della scarpa (valido solo per le scarpe con la punta chiusa) e se non va bene neanche questa soluzione … a quel punto la serata è finita, meglio tornare a casa e infilare le pantofole.

  • Le scarpe chiuse sono più pratiche: è più difficile camminare su sandali o Chanel alti, per evitare ulteriori sofferenze e svolte è sempre consigliabile scegliere dei modelli che fasciano o stringono bene anche la caviglia (vi sono modelli adatti anche per l’estate.

  • Usare i dischetti gel: in commercio si trovano tipologie e forme per tutti i piedi; i dischetti in gel si posizionano sulla pianta della punta della scarpa o lungo tutta la pianta dove il piede poggia e grava maggiormente con il peso. I dischetti in gel sono molto efficaci, attutiscono il dolore e rendono più piacevole camminare sulle scarpe con i tacchi alti.

Infine, il giusto portamento, la testa alta, le ginocchia leggermente alte nella falcata, le braccia rilassate aiutano a camminare meglio e avere la “sexytude”, tipica andatura seducente da tacco.

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