Lavatrici: come scegliere quella giusta tra tante

Elemento indispensabile in qualunque abitazione, la lavatrice ormai si può considerare un elettrodomestico caratterizzato da un contenuto tecnologico decisamente elevato: ed è anche per questo motivo che per sceglierla è opportuno tenere conto di numerosi fattori. Due sono le constatazioni di partenza: una lavatrice consuma molto, sia in termini di acqua che in termini di elettricità; una lavatrice di qualità è pensata per durare a lungo nel tempo. Per questo, può capitare di ritrovarsi in casa una lavatrice con dieci o più anni di vita alle spalle: forse bisogna pensare che è arrivato il momento di sostituirla e di procurarsi un modello più nuovo, più aggiornato e più efficiente dal punto di vista dei consumi.

Se è vero che le variabili da valutare sono molteplici – dal numero di programmi al carico, passando per le dimensioni – è altrettanto vero che con la giusta consapevolezza scegliere tra numerose lavatrici il modello più in linea con i propri bisogni è più semplice di quel che si possa immaginare. Certo è che non si può prescindere da una classe energetica elevata; dopodiché ci si dovrebbe concentrare sulla disponibilità di funzioni preziose, come quelle che consentono di monitorare le tempistiche, il carico, i consumi e la centrifuga. 

L’importanza della classe energetica

Consultando i cataloghi di lavatrici in offerta, è facile conoscere la classe energetica a cui appartengono: la migliore al momento è la classe A per la centrifuga, mentre per il lavaggio il massimo a cui si possa ambire è la tripla classe A. Come si è già detto, però, le lavatrici sono energivore: questo vuol dire che per essere in grado di risparmiare non è sufficiente comprare un modello di elevata classe energetica, ma è indispensabile anche usarlo bene, cercando di adottare comportamenti virtuosi per ciò che concerne i consumi. Ecco perché è preferibile adoperare la lavatrice solo nelle ore serali, usare i cicli eco quanto possibile, tenere i consumi sotto controllo e monitorare i carichi.

Ottimizzare gli spazi

Dovendo decidere tra un modello o un altro, anche le dimensioni risultano influenti, soprattutto per chi vive in abitazioni dalla metratura limitata in cui c’è bisogno di ottimizzare ogni singolo centimetro di spazio a disposizione. Se un tempo il modulo classico era quello di 60 x 60 x 60 centimetri, oggi non è raro trovare lavatrici super sottili, fino a poco più di 30 centimetri, sia per i modelli con carica dall’alto che per quelli con carica frontale. Per chi vuol mettere la lavatrice sotto il piano del bagno o sotto il piano di lavoro della cucina, invece, esistono modelli alti non più di 50 centimetri. A meno che non si sia costretti a rispettare necessità specifiche o determinati bisogni logistici, è sempre meglio optare per un prodotto di misure standard, non solo perché lo si può incolonnare facilmente con una asciugatrice, ma anche perché in g enere – a parità di tecnologie – ha un costo inferiore rispetto a quello dei modelli slim.

Vale la pena, inoltre, di dare uno sguardo ai programmi classici e a quelli speciali: i primi riguardano i tessuti delicati, quelli sintetici, i bianchi, i colorati, gli scuri, il cotone, il freddo, e così via; i secondi sono pensati per il trattamento delle scarpe, dei piumoni, dei peluche o dei jeans. Non solo: ormai sempre più spesso le lavatrici presentano funzioni che sono finalizzate a evitare le pieghe dei vestiti o a rendere più semplice la stiratura del bucato. Ci sono, infine, dei programmi speciali concepiti per i lavaggi a basse temperature, che si basano sull’utilizzo di vapore o sull’immissione di aria, poco dispendiosi sotto il profilo dei consumi. 

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