Australian Lifestyle

L’Australia è uno dei pochi territori rimasti sulla Terra dove il senso di frontiera è ancora simbolo di un mondo anglosassone con il DNA ricco di cromosomi votati al pionierismo, agli immensi spazi aperti.
Ne consegue che l’Australian Lifestyle è strettamente legato alla sua potenzialità di ‘conquista’ legandosi al territorio o alle città, una scelta che divide turisti o expat nella scelta tra l’on the road dei backpapers moderni e la stanzialità di chi cerca una vita diversa a latitudini dall’ottimo clima.
In questa scelta di vita, la tendenza è rivolta ad un’esistenza che in Australia è connotata dalla possibilità di scorrere a ritroso il tempo.
Per questo motivo è crescente il numero di viaggiatori semi-residenti che, nella ricerca di una vita consona allo spirito d’avventura più acceso, con ottime possibilità di praticare il WWOOFing anche a chi in possesso del solo visto turistico o autorizzato in occasioni di viaggio studio: una grande agevolazione da parte delle strutture governative relative all’immigrazione.
Attenzione però ad adeguarvi, tramite ricerche relative al visto, alle leggi australiane: nonostante l’ottimo rapporto tra paesi Occidentali, soprattutto d’area Schengen e il governo di Canberra, la partenza nel paese dei canguri e dell’immenso outback è relegato alla richiesta e concessione di un regolare visto nelle ambasciate australiane di competenza nei singoli paesi.
Ad esempio, per i cittadini francesi, tale visto porta il nome di Eta Australie.
Questa piccola attenzione vi riserverà da spiacevoli inconvenienti già all’arrivo, durante i severi controlli della polizia aeroportuale, precisa e rigida sia in entrata che in uscita.
Non molti anni fa le cronache internazionali erano colme di articoli legati alla fuga verso l’estero di fauna australiana, un vero business illegale che ha posto seri problemi e minacce alla fauna rettile e ornitologica del paese.
Sotto questo punto di vista ambientale, la tutela da parte del governo nei confronti di un patrimonio faunistico originale, immenso e specifico come quello australiano, è un atto dovuto da parte di chi, non essendo indigeno del territorio, ha l’obbligo morale ed etico di tutelare una fauna che ha sofferto la grande immigrazione interna.
Con quesiti considerando la frontiera australiana si apre alla vostra voglia di libertà, senza confini; un territorio immenso vi attende, nelle tenute, nella fattorie e negli allevamenti, luoghi ideali per vivere in autarchia un periodo in questa terra, grazie a piccoli lavoretti retribuiti.
In queste zone la vita è semplice, dettata dai ritmi della natura, cruda e imponente, tra culture aborigene e leggende legate ai complessi rapporti tra Occidente ed un territorio aspro come l’interno, il grande outback che si distende tra praterie, qualche foresta antica, sino ai fiumi del nord.
Il territorio di chi ‘E Venne Chiamata Due Cuori’, sulle tracce dell’Australia di Marlo Morgan e del suo viaggio interiore tra tribalismi e rivelazioni.
Nelle gradi città tutto cambia: Sidney è come Londra ma con il clima della California, moderna, occidentale sino all’osso, anche nelle etnie prevalenti. La cultura anglo-celtica in questa città, come in Adelaide, Canberra o Perth, è quella delle università di stampo occidentale, delle sky-line miscelate tra acciaio e vetro riflettente, ma è anche grandi parchi e una struttura sociale ben definita.
Nelle città le possibilità di trovare un lavoro sono concrete, forse in passato molto di più: anche l’Australia risente della decrescita economica globale. Stipendi alti, ma anche costo della vita proporzionalmente molto alto, sono le prerogative di chi sceglie l’Australian Lifestyle metropolitano.
Sindey come Londra: in questa città cosmopolita l’arte e la cultura negli ultimi anni hanno incrementato notevolmente l’offerta di trascorrere molte giornate all’insegna della cultura musicale o pittorica, fotografica o letteraria.
Nel binomio tra asfalto e verde, Sidney è una città gradevole nel clima, forse un pò troppo formale nei rapporti sociali, amichevoli ma mai veramente solidali, come vuole tutta la cultura anglosassone.
Nella città la gastronomia è offerta grazie all’apporto globale del mondo degli expat culinari: dal sushi agli spring roll cantonesi, dalla pizza all’happy-hour con un bicchiere di Manhattan tra le dita, la vita sociale australiana ha nel non avere un’identità precisa la sua identità.

 

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